Giordano Pariti

gpariti@libero.it

Nato a Melendugno (Lecce) nel 1968.

Vive e lavora a Lecce; dal 1990 è prof. d’orchestra presso l’orchestra sinfonica “T. Schipa” di Lecce.

Comincia il suo percorso artistico nel 2002 con “Achtung Orchestra”, una installazione basata sulle dinamiche relazionali all’interno della propria orchestra. I 64 musicisti sono rappresentati da altrettante mine realizzate in juta intonacata. Il sonoro è il momento in cui l’orchestra prende il “LA”, digitalizzato e mandato in loop.

“Scarecrow” è un progetto composto da un video e foto digitali che ritraggono un gruppo di manichini (tutti donne) usati come spaventapasseri nella campagna salentina. Il corpo inanimato riprende vita nel paradosso cosa/qualcosa, vita/morte.

Con “San Foca (mother and father)” è in gioco l’automobile, come spazio simbolico della condivisione di una dimensione domestica, rappresentata mediante il rapporto che hanno con essa gli stessi genitori dell’artista.

“Endless” è un lavoro sulle tombe divelte del cimitero di Melendugno. Le foto dei defunti sono state sostituite con il volto dell’artista. Uno sguardo “rassegnato” sulla inevitabile convenzionalità della rappresentazione della morte.

In “Virus” un volto realizzato in cartapesta diventa il simbolo visibile del contagio, entra nel cibo, nelle relazioni, fino a sovrapporsi sulla stesso volto dell’artista.

Principali mostre personali:

- “Ex Corpore”, Caffe letterario, Lecce, 2003

- “Scarecrow” , Studio Arcosala, Brindisi, 2004.

Principali mostre collettive:

- “Achtung Orchestra”, Postounico, Cisternino, 2002

- “Scarecrow” (anteprima), Riparte, Hotel Ripa, Roma, 2003

- “Scarecrow” , Flash Art Fair, Milano, 2004

- “San Foca (mother and father)”, Artisti su 4 ruote, Bari, 2004.